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Martedì, 22 Maggio 2018 14:17

Nutraceutica ed esercizio fisico: un binomio vincente

Una dieta inadeguata potrebbe impedire una prestazione ottimale e aumentare il rischio di incorrere in infortuni, o addirittura determinare patologie acute gravi. Cosa dicono gli esperti? Lo abbiamo chiesto a due Specialisti in Medicina dello Sport,

il Prof. Attilio Parisi e la Dott.ssa Eliana Tranchita del Dipartimento di Scienze Motorie, Umane e della Salute, presso l’Università degli Studi di Roma - Foro Italico.

Quanto è importante la Nutrizione nella pratica sportiva?

Sicuramente riveste un ruolo fondamentale, dal momento che può avere degli effetti sia sul benessere psicologico che soprattutto sulla prestazione sportiva dell’atleta. Un principio valido sia che si tratti di un atleta amatoriale che di un atleta professionista.

Qual è il momento più favorevole per l’assunzione di nutrienti mirati?

Gli atleti ritengono spesso di poter trarre dei vantaggi dall’assunzione di particolari alimenti subito prima o durante le competizioni; in realtà le strategie nutrizionali sono di fondamentale importanza soprattutto nella fase che precede la competizione, quando l’organismo va incontro a una serie di adattamenti legati all’allenamento intensivo e si mettono in atto tutti i processi biochimici e fisiologici che determinano un miglioramento della prestazione.

Stretegie nutrizionali mirate possono sostituirsi in parte alle capacità sportive e all’allenamento fisico?

Certo che no. La prestazione di uno sportivo è determinata in primo luogo dalle sue capacità geneticamente definite, nonché da una corretta modalità di allenamento. Le strategie nutrizionali intervengono successivamente per consentire all’atleta di ottimizzare il proprio rendimento, potendo contare sui corretti substrati energetici e plastici e consentirgli, quindi, la massima capacità di performance.

Quali sono gli obiettivi basilari della nutrizione dello sportivo?

Garantire un corretto apporto energetico per il lavoro muscolare, supportare gli adattamenti dell’organismo, lo sviluppo e la riparazione tissutale e promuovere le funzioni immunitarie dell’atleta. La pratica costante dell’esercizio fisico aumenta il dispendio energetico di uno sportivo e di conseguenza l’apporto quantitativo di energie deve essere strettamente bilanciato con la tipologia di sport, l’intensità dell’attività e la frequenza di allenamento. Il consumo energetico non sarà uguale per tutti ma dipenderà dall’età e dal sesso, nonché dalla massa corporea dell’atleta.

E sul fronte della qualità, come deve muoversi lo sportivo nella scelte nutrizionali?

I singoli macro e micronutrienti hanno un ruolo ben determinato nel metabolismo e devono essere rispettate le proporzioni tra loro per ottenere i maggiori benefici. Altro aspetto da tenere sempre in considerazione nell’alimentazione dello sportivo è il timing della nutrizione. Sappiamo infatti che la digestione influenza l’assorbimento e il metabolismo dei nutrienti e di conseguenza condiziona il rendimento muscolare di un atleta. Sono state quindi sviluppate delle strategie nutrizionali che suggeriscono il corretto apporto dei nutrienti prima, durante e dopo la gara al fine di migliorare la prestazione dell’atleta.

Quale ruolo ha la supplementazione con nutraceutici?

La Nutraceutica nell’ambito dell’attività fisica riveste un ruolo importante soprattutto per la sua capacità di prevenire e curare alcune patologie croniche, per i suoi effetti positivi sul miglioramento della salute fisica e mentale dell’atleta e per l’importante riduzione degli effetti dell’invecchiamento sull’organismo. Molti sportivi fanno riferimento alla Nutraceutica dal momento che i nutraceutici hanno meno effetti collaterali dei farmaci e che queste sostanze possono essere assunte naturalmente con la dieta. Lo svantaggio principale, in un primo momento, sembrava essere la loro limitata efficacia, che tuttavia è stata recentemente smentita da alcuni studi in letteratura, grazie ai quali sta via via emergendo il ruolo sempre più evidente di queste sostanze per il benessere e la prestazione fisica dell’atleta.

Quali saranno gli sviluppi futuri della ricerca orientata a studiare i benefici della Nutraceutica nell’attività sportiva?

Sarà utile in futuro valutare le variazioni della performance che conseguono alla supplementazione con nutraceutici in sportivi sia di alto livello che di livello intermedio e confrontarli con i parametri di soggetti sedentari per valutare la reale efficacia di queste sostanze. Ulteriori studi sono ancora necessari per analizzare gli effetti di queste sostanze in relazione alla tipologia di esercizio fisico svolto e all’intensità con la quale viene eseguito. La Nutraceutica nell’ambito dell’esercizio fisico riveste già un ruolo considerevole soprattutto per la sua capacità di prevenire e curare alcune patologie croniche e per i suoi effetti positivi sul miglioramento della salute fisica e mentale dell’atleta. L’efficacia delle sostanze nutraceutiche verrà ulteriormente dimostrata mediante studi pre-clinici e clinici che ci aiutino a chiarire il loro reale ruolo nella prevenzione del danno muscolare e nell’insorgenza della fatica muscolare; questi studi forniranno inoltre elementi validi per dimostrare la sicurezza e l’efficacia della supplementazione con nutraceutici per la performance dell’atleta.

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